|
Sabato notte, camminando in auto con amici notai che una strada a doppio senso di marcia era diventata a senso unico per un motivo apparentemente assurdo in una società civile: un'intera corsia era invasa da una montagna di spazzatura. Eravamo in provincia, in una strada non molto centrale e mi sembrava di essere davvero in un posto dimenticato da tutto e tutti. Poi tornai a casa, in una delle vie più centrali e belle di Napoli, ad un passo da Via Caracciolo, meta di turisti che da qui possono forse capire il detto "vide Napule e pò muor"...cassonetti vuoti. Tutto sembrava normale perchè qui ci abitano personaggi illustri e perchè questo è il "biglietto da visita" della città!Mi vergognai, mi vergognai di vivere qui, ma soprattutto mi vergognai che questo spettacolo di città, che dovrebbe fare invidia al mondo intero è lasciata al suo destino e alle mani di persone che pensano solo a se stesse lasciando allo sbando la città e i suoi abitanti;ma soprattutto mi rammaricai di una cosa: sapere che a tutto ciò non ci sarà mai soluzione perchè a Napoli tutto va' così.Tutte quelle persone che sono in piazza a manifestare non sanno che per chiedere diritti bisogna prima fare il proprio dovere,non sanno che per chiedere onestà e diligenza alle istituzioni bisognerebbe per primi educarsi al senso civico.
Si protesta, si bruciano rifiuti, ci s’incatena davanti alle discariche affinché non siano riaperte...e poi, domani, si getta ancora la carta dal finestrino dell’auto(come se fosse il gesto più naturale al mondo), si butta via la spazzatura all'una del pomeriggio, e si deride la signora, (1 su 1000) che ha il buonsenso di dividere plastica, vetro e carta, perchè a detta loro la signora non ha altro a cui pensare!E allora la soluzione qual è? È inutile che arrivi il commissario straordinario Di Gennaro, è inutile che si dimetta il sindaco o il presidente della Regione, la soluzione sarebbe rieducare i napoletani al senso civico e del dovere, riportarli all’età dell’infanzia e spiegar loro cos’è la civiltà cos’è l’amore per la propria città ma soprattutto far capire cos’è il RISPETTO!
Quando penso a Napoli, le vedo bella e solare nei miei pensieri, poi, basta affacciarsi dalla finestra, fare una passeggiata o sentire le centinaia di notizie che ogni giorno evidenziano il degrado e la violenza e tutto cambia!Per chi ama una cosa è davvero triste vederla così denigrata e bistrattata, vorrei ogni volta ergermi a suo difensore per gridare che non esiste luogo più bello, passionale, musicale e allegro al mondo,ma poi ripenso alle brutture di noi uomini e la rivedo come una donna bellissima imprigionata sotto un enorme sacco che vorrebbe gridare: “guardate quanto sono bella”, ma che purtroppo nessuno ascolta.
Coraggio Napoli, un giorno, forse qualcuno ascolterà il tuo grido. |